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Cogenerazione

Formazione

Dal Ministero dello Sviluppo Economico le Linee Guida sugli impianti di cogenerazione

Il Dipartimento dell'Energia del Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato le Linee guida per l'applicazione del D.M. 5 settembre 2011. Scopo della guida è semplificare i metodi di calcolo delle grandezze rilevanti ai fini del riconoscimento di unità di cogenerazione ad alto rendimento e dell'accesso al meccanismo dei Certificati Bianchi.

Il documento offre un utile supporto ai progettisti, fornendo indicazioni circa le regole generali e i possibili casi che possono presentarsi durante la progettazione.
Nella prima parte del documento vengono fornite tutte le definizioni e illustrati i criteri di calcolo delle grandezze fisiche in gioco.
Nella seconda parte vengono approfonditi argomenti quali:
- la configurazione di un impianto di cogenerazione
- l'individuazione dei limiti di batteria
- la scelta dei parametri da assumere per il calcolo delle grandezze

Clicca qui per scaricare le Linee Guida sugli impianti di cogenerazione e sull'accesso agli incentivi



Cosa sono gli impianti di cogenerazione e quali sono gli effettivi vantaggi


La cogenerazione è la produzione e il consumo contemporaneo di diverse forme di energia, prodotte da un’unica fonte e in un unico processo.
Un esempio tipico di impianto di cogenerazione è il motore di un’automobile: da un unico combustibile vengono generate energia meccanica (la macchina si muove) ed energia elettrica (l’alternatore genera energia elettrica che viene accumulata oppure utilizzata), mentre il sistema di recupero raccoglie ed utilizza energia termica (riscaldamento).


L’utilizzo di impianti di cogenerazione trova impiego in edilizia, ad esempio riscaldamento e produzione di energia per interi edifici o piccoli comuni. La cogenerazione è particolarmente indicata nei casi in cui alla normale richiesta di riscaldamento invernale si affianca una grossa richiesta di acqua calda sanitaria, anche nella stagione estiva. Nel caso in cui sia anche richiesto il raffrescamento, si parla di trigenerazione (energia elettrica più energia termica e frigorifera).
Pertanto, gli impianti di cogenerazione sono sicuramente indicati per:
climatizzazione di ospedali, cliniche, case di riposo, alberghi, centri fitness, piscine, centri commerciali, condomini, uffici e magazzini;
utilizzo del calore per processi industriali: concerie, industrie alimentari, industrie farmaceutiche, serre, etc.;
utilizzo biogas da fonti rinnovabili: discariche, depuratori di acque reflue, biomasse di provenienza agricola non alimentare.
Ricordiamo che i vantaggi della cogenerazione sono:
risparmio economico;
alto rendimento;
abbattimento dei gas ad effetto serra;
forme di incentivazione (al riguardo ricordiamo che sono stati pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Ministeriale 5 settembre 2011 e il Decreto Ministeriale 4 agosto 2011- v. articolo Arrivano gli incentivi alla cogenerazione).
I Ministeri dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e delle Attività Produttive, in collaborazione con RENAEL (Rete Nazionale delle Agenzie Locali per l’Energia), hanno pubblicato una guida alla cogenerazione, nell’ambito della “campagna di informazione, comunicazione ed educazione a sostegno delle fonti innovabili, del risparmio e dell’uso efficiente dell'energia”.

Il documento, strutturato in maniera chiara ed esauriente, tratta i seguenti argomenti:
- produzione combinata di elettricità e calore;
- vantaggi e limiti della cogenerazione;
- principali tipologie impiantistiche;
- cogenerazione e rigenerazione;
- teleriscaldamento;
- studi di fattibilità;
- normative di riferimento;
-esempi applicativi.

Clicca qui per scaricare la pubblicazione sugli impianti di cogenerazione

Clicca qui per scaricare il D.M. 5 settembre 2011


Clicca qui per scaricare il D.M. 4 agosto 2011

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